GUIDA ALL'AUTOCERTIFICAZIONE:
Dal 7 marzo 2001
è entrato in vigore il testo unico sulla documentazione
amministrativa, con il quale le pubbliche
amministrazioni e i gestori di pubblici servizi non
possono più chiedere certificati, pena una denuncia per
"violazione dei doveri d'ufficio".
In pratica, è
sufficiente l'autocertificazione per quanto riguarda
nascita, residenza, cittadinanza, certificati di morte
di congiunti e di "esistenza in vita".
Ma anche per
paternità o maternità, adempimenti fiscali, iscrizioni
agli albi professionali, assenza di condanne penali e
adempimento degli obblighi militari.
Di seguito è
possibile trovare una piccola guida
all'autocertificazione con i modelli da utilizzare in
formato scaricabile.
Che cosa è la Dichiarazione
sostitutiva di certificazione
(Scaricabile in versione
WORD-PDF
)
- Modello di
Dichiarazione sostitutiva di certificazione per
residenza
(Scaricabile in versione
WORD-PDF
)
- Modello di
Dichiarazione sostitutiva di certificazione per
stato di famiglia
(Scaricabile in versione
WORD-PDF
)
- Modello di
Dichiarazione sostitutiva di certificazione per ogni
altra situazione
(Scaricabile in versione
WORD-PDF
)
Che cosa è la Dichiarazione
sostitutiva dell'atto di notorietà
(Scaricabile in versione
WORD-PDF
)
- Modello di
Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà
(Scaricabile in versione
WORD-PDF
)
Chi deve accettare la
Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione e la
Dichiarazione Sostitutiva dell'Atto di Notorietà
- Le
amministrazioni e gli enti pubblici (Ministeri, Comuni,
Province, ordini professionali, Inps ecc.)
- I gestori di servizi pubblici (Enel, aziende di
trasporto, F.S., Poste con l'esclusione dei servizi di
bancoposta, ecc)
La mancata accettazione dell'autocertificazione e la
richiesta di certificati nel caso in cui ci sia
l'obbligo del dipendente di accettare
l'autocertificazione costituiscono violazione dei doveri
d'ufficio.
Chi può accettare
I privati
(banche, assicurazioni, notai e aziende private) che vi
consentono.
Le responsabilità di chi
autocertifica
Nel caso in cui
si rendano dichiarazioni false la legge prevede sanzioni
penali e la perdita dei benefici ottenuti.
Le amministrazioni sono tenute ad effettuare i controlli
sulla veridicità delle autocertificazioni presentate
dall'interessato.
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